Dopo il raccolto

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One Comment

  1. Anonimo
    Posted 4 luglio 2007 at 3:42 pm | Permalink

    Forse perché della fatal quiete
    Tu sei l’immago a me sì cara vieni
    O sera! E quando ti corteggian liete
    Le nubi estive e i zeffiri sereni,

    E quando dal nevoso aere inquiete
    Tenebre e lunghe all’universo meni
    Sempre scendi invocata, e le secrete
    Vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
    Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
    Questo reo tempo, e van con lui le torme.

    Delle cure onde meco egli si strugge;
    E mentre lo guardo la tua pace, dorme
    Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.


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